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Paolo Virgoletti

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“...penso smetterò di creare strumenti solo quando non sentirò più

il desiderio di cambiare...”

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Ho iniziato ad avvicinarmi alla liuteria nel 1999.

 

“...Nella mia famiglia già mio nonno e mio zio si occupavano di costruzione di strumenti ad arco.

Il primo violino, infatti, lo realizzai in bottega accanto a mio zio Arturo.

Fu lui, che con pazienza, mi permise di realizzare i primi cinque violini, trasmettendomi quelle nozioni che, con l'esperienza, aveva sviluppato e che in parte gli erano state tramandate dal suo maestro Sesto Rocchi...”

 

Nel 2002 mi si presenta l'occasione di entrare nella bottega del maestro Elio Severgnini di Castelleone.

Mi sono quindi trasferito a Cremona.

 

“...Cremona era una città che poteva offrire molto ad un giovane liutaio.

La mia vita cambiò molto, finalmente ero completamente “immerso” in quello che desideravo...tutto era liuteria.

 

Ricordo le giornate passate con Elio in cui, senza distrazioni, si portava avanti il lavoro e lui, senza compromessi, mi mostrava quella che era la sua visione estetica acustica.

La sera ed i fine settimana, invece, frequentavo i liutai Cremonesi, i ragazzi che come me stavano imparando, il museo Stradivariano, la collezione e, moltissime, erano occasioni per discutere e confrontarsi.

 

Ricordo anche che, nei periodi in cui la città era maggiormente frequentata da commercianti e musicisti , si cercava di vendere qualche strumento antico acquistato in due, tre o quattro amici! Oltre ovviamente ai nostri.

Nel 2010 rientro in Italia e per qualche anno condivido il laboratorio a Cremona con amici colleghi.

 

“...Sentivo che il momento di affiancare un maestro era terminato...sentivo l'urgenza di esprimere la mia visione.

Percepivo la forte necessità di iniziare a sperimentare quello che avevo maturato negli anni a livello acustico ed estetico.

Era iniziato per me un periodo di grande creatività...terminare uno strumento significava capire cosa cambiare nel prossimo...”

 

Nel 2013 torno a San Polo d'Enza.

 

 

 

Qui nel mio studio, oggi, accolgo amici, clienti ed appassionati studiosi di liuteria.

 

La ricerca ed il confronto restano e resteranno sempre alla base del mio lavoro.

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Sono stati anni bellissimi, pieni di stimoli, di confronto e di apprendimento.

 

Nell'estate del 2008 si presenta una nuova occasione.

Il maestro Josè Maria Lozano era in cerca di un nuovo assistente.

Lozano era conosciutissimo a livello internazionale come esperto restauratore e studioso di vernici antiche. Nel suo laboratorio di Madrid passavano molti strumenti Italiani storici di livello.

 

“...Entrato in contatto con lui, accettò di prendermi, ma solo dopo un periodo di prova di un mese...passai con lui due anni e mezzo.

A Madrid furono gli anni della specializzazione.

Anni in cui appresi ad analizzare uno strumento in ogni sua specifica parte ed aspetto.

A capire le relazioni fra le forme ed il suono, al confronto con gli strumenti storici che presentavano maggiori qualità sonore, alle prove sulle vernici e moltissimi altri aspetti fondamentali per poter intervenire opportunamente su di uno strumento, sia attraverso il restauro, sia all'origine durante la realizzazione del nuovo.

Oggi posso dire che quegli anni sono stati fondamentali per acquisire sicurezza nell'analisi professionale degli strumenti che mi sarebbero, in futuro, stati sottoposti dai miei clienti...”

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